Chiesi Foundation

04 Dicembre 2018

Chiesi Foundation alla conferenza sulle “Cure neonatali nei paesi in via di sviluppo”

Venerdì 30 novembre Chiesi Foundation ha partecipato alla conferenza “Cure neonatali nei paesi in via di sviluppo” organizzata presso l’istituto ospedaliero Fondazione Poliambulanza di Brescia.

I dati, quel 75% delle morti neonatali che accadono nei paesi a risorse limitate e che potrebbero essere evitate, ci hanno accompagnato durante la giornata nel tentativo di sviluppare pratiche attuabili, “di compiere quel tentativo intelligente e non emotivo per migliorare le cure neonatali nei paesi a basse risorse” come ci viene ricordato dal coordinatore della conferenza, il Dottor Paolo Villani, neonatologo che da anni accompagna il progetto NESTNeonatal Essential Survival Technology - presso l’Ospedale San Camillo a Ouagadougou (HOSCO), capitale del Burkina Faso.

Un incontro che ha visto la partecipazione di medici, infermieri, studenti e organizzazioni impegnati nel campo delle cure neonatali nei paesi a risorse limitate. Un momento che ha permesso il dialogo e il confronto sulle esperienze e i progetti, sulle sfide e sui percorsi da intraprendere per diminuire la mortalità neonatale, per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo 3.2 degli SDG – di porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età.

I temi principali della conferenza hanno riguardato la necessità di un strategia condivisa per cercare di diminuire la mortalità neonatale. Una strategia che si sviluppa su diversi livelli: dalla formazione e lo sviluppo di protocolli che permettano una certa qualità delle cure, alle tecnologie di base e la loro manutenzione, alla necessità di sviluppare una rete sul territorio che consenta comunicazione e trasporti. Questa strategia deve poi coinvolgere le istituzioni e i vari portatori di interesse per arrivare all’elaborazione di politiche nazionali atte a diminuire la mortalità neonatale; di incentivi e motivazioni affinché il personale sanitario sia dedicato e si sviluppi un sentimento di responsabilità condivisa.

Maria Paola Chiesi, coordinatrice di Chiesi Foundation, è intervenuta durante la sessione “come formulare progetti pregnanti: esperienze sul campo” condividendo l’esperienza di Chesi Foundation con il progetto NEST, sottolineando la strategia e la metodologia – la Teoria del Cambiamento (Theory of Change, TOC) - alla base di questo progetto di intervento.

Durante la conferenza è poi intervenuto Padre Dr. Paul Ouedraogo, Direttore sanitario di HOSCO, nonché local champion del progetto NEST in Burkina Faso, definito dallo stesso Direttore come un progetto “che ci accompagna senza sostituirsi alle nostre responsabilità”. Nel suo intervento ha presentato i dati raccolti nel nuovo reparto di neonatologia, inaugurato nel 2017 con il sostegno di Chiesi Foundation. E’ ancora presto per commentare i dati di mortalità visto che il 2018 rappresenta il primo anno pieno di lavoro della nuova neonatologia, tuttavia si possono già identificare alcuni importanti risultati del progetto di innalzamento della qualità delle cure. Ad esempio è stata dedicata un’area alla pratica del metodo canguro Kangaroo Mother Care (Kangaroo Mother Care - KMC), per coinvolgere sempre più mamme e famiglie, dove vengono ospedalizzati neonati prematuri sotto i 2 kg e dove nel 2018il tasso di mortalità è pari allo 0%.

Una conferenza ricca di contenuti e stimoli che ha permesso di confrontarci anche su temi collaterali alle cure neonatali: la qualità della vita dei bambini che sopravvivono, i vaccini, la prevenzione e l’educazione come strumenti essenziali per il percorso di emancipazione delle donne e delle ragazze che diventeranno madri.

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