Chiesi Foundation

19 Aprile 2019

Una Pasqua speciale

Chiesi Foundation augura a tutti vuoi una Buona Pasqua e lo fa condividendo la storia del piccolo Woha, il primo neonato ad essere stato ventilato in maniera non invasiva in Burkina Faso, presso l’Ospedale Saint Camille di Ouagadougou (HOSCO). Una storia unica e ricca di speranza per HOSCO, per i medici che l’hanno curato e soprattutto per i tanti neonati che come Woha nascono in paesi in cui il diritto alla salute e a cure di qualità non è ancora garantito.

"La sua casa si trova a qualche chilometro di distanza dalla capitale, non è stato facile per sua madre arrivare alla struttura sanitaria, le strade e i mezzi di trasporto non adeguati costituiscono di per sé barriere a un parto sicuro. Quando è nato non piangeva, il calore materno e la ventilazione non sono bastati per farlo respirare..."

A questo punto la storia di Woha poteva concludersi come quella di tanti altri neonati che nei paesi a basse e medie risorse non riescono a sopravvivere, invece Woha è passato da poco dall’ospedale, ha fatto la sua visita di controllo, sta bene ed ora può rientrare a casa.

Nato di 1050 grammi, trattato a 850 grammi e stabilizzato dopo 36 ore di ventilazioni, Woha è stato il primo neonato ad essere ventilato in CPAP - Continous Positive Air Pressure - in Burkina Faso, presso l’ospedale Saint Camille di Ouagadougou (HOSCO). L’introduzione della prima CPAP a HOSCO sta funzionando.

Chiesi Foundation pensa spesso a Woha e a tutti i neonati che grazie al sostegno del progetto NEST – Neonatal Essential Survival Technologies - stanno ricevendo o hanno ricevuto cure neonatali di qualità.

L’importanza di quanto accaduto ci è stata raccontata anche da chi da quindici anni segue la neonatologia del Saint Camille e a fine gennaio ha diretto la missione di introduzione della CPAP, Il Dottor Paolo Villani. Nell’intervista pubblicata in “The months of the Foundation” il Dottor Villani l’aveva definitivo un capitolo molto importante, in un paese all'interno di un continente, il cui tasso di mortalità neonatale è altissimo.

 “L’introduzione delle CPAP è un po’ come essere entrati in una nuova dimensione: all'inizio era quella delle cure essenziali, e che già si sta spostando oltre le Comprehensive care perché stiamo arrivando a trattamenti semi intensivi”

Con l’introduzione della CPAP, l’introduzione di una terapia respiratoria non invasiva, il progetto NEST in Burkina Faso raggiunge uno dei suoi obiettivi principali. Un obiettivo che è stato raggiunto grazie al lavoro di tanti: dal direttore di HOSCO, Padre Paul, che ha aperto le porte del reparto di neonatologia al progetto NEST e ha dato fiducia a questo modello di intervento; a tutti i neonatologi volontari che hanno contribuito condividendo le loro competenze e il loro tempo all’implementazione del progetto e a tutte le persone che in un modo o nell’altro sostengono il lavoro di Chiesi Foundation.

Una Pasqua speciale
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